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Presentazione
Consorzio
Asi Benevento

Alcuni cenni storici

Statuto
Atto notarile 

ALCUNI CENNI STORICI
Il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento (di seguito anche solo “Consorzio Asi”) è stato costituito nel più ampio filone dell’intervento straordinario per il Mezzogiorno d’Italia.
Infatti, i Consorzi Industriali appaiono nella  Legislazione Nazionale con la legge del 29 luglio 1957 n. 634, il cui art.21,1 recita: “allo scopo di favorire nuove iniziative industriali di cui sia prevista la concentrazione in una determinata zona, i comuni, le province, le camere di commercio, industria e agricoltura e gli altri enti interessati possono costituirsi in consorzio col compito di eseguire, sviluppare e gestire le opere di attrezzatura della zona, quali gli allacciamenti stradali e ferroviari, gli impianti di approvvigionamento di acqua e di energia per uso industriale e di illuminazione, le fognature, le opere di sistemazione dei terreni nonché tutte quelle opere di interesse generale idonee a favorire la localizzazione industriale”.
Con il DPR. 30 giugno 1967, n. 1523, i Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale furono definitivamente istituiti dal legislatore quali enti di diritto pubblico e sottoposti al controllo del Ministero dell’Industria.
Successivamente, le norme di interesse dei Consorzi Industriali furono recepite nel D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, c.d.Testo Unico sulle leggi per il Mezzogiorno, tuttora vigente.
A seguito del DPR 24 luglio 1977 n. 616, con il quale venivano trasferite funzioni amministrative, la vigilanza e la tutela sui Consorzi Industriali venivano decentrate alle rispettive Regioni. In particolare, la Regione Campania, con la legge regionale n. 45 del 23 dicembre 1986, normava l’esercizio della vigilanza e della tutela sui Consorzi.
A ben vedere, ai Consorzi Industriali il legislatore attribuì due funzioni fondamentali – che tuttora conservano – che hanno sempre connotato l’ente in maniera “duale”: la prima funzione, tipicamente pubblica, era quella di creare sulla scorta di un Piano aree attrezzate idonee all’insediamento di attività manifatturiere e quindi dotate di elevati livelli infrastrutturali; la seconda funzione, invece più tipicamente privata, era quella di conservare la gestione delle infrastrutture stesse.
Deve essere stato questo carattere “duale” che ha indotto il legislatore, con la legge 317 del 1991, a istituire (o forse riconoscere?) i Consorzi ASI quali enti pubblici economici e quindi anche ad attribuire la piena autonomia gestionale.
Il comma 5 della citata legge ridefinisce le funzioni mettendo in rilievo che: “i consorzi di sviluppo industriale promuovono nell’ambito degli agglomerati industriali attrezzati dai consorzi medesimi, le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nei settori dell’industria e dei servizi. A tale scopo realizzano e gestiscono, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, infrastrutture per l’industria, rustici industriali, servizi reali alle imprese, iniziative per l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori, dei quadri direttivi e intermedi e dei giovani imprenditori, e ogni altro servizio sociale connesso alla produzione industriale”.
In attuazione della L. 317/91 la Regione Campania  emanò la legge regionale 13 agosto 1998, n.16: “Assetto dei Consorzi per le aree di sviluppo industriale”, pubblicata sul BURC il 25 agosto del 1998, che tuttora disciplina i 5 Consorzi Industriali della regione.
Nel contesto normativo descritto, il 14/11/1967, la Provincia di Benevento, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Benevento e il Comune di Benevento, costituirono il Consorzio Industriale con la denominazione: “Consorzio per il nucleo di industrializzazione di Benevento”, scevro da scopi di  lucro e promotore dell’insorgere di nuove iniziative industriali nel  Comune di Benevento. Per questo il primo atto significativo fu la elaborazione del Piano per il nucleo industriale di Ponte Valentino.
Successivamente il Consorzio estese a tutta la provincia il proprio ambito di riferimento sicchè chiese ed ottenne la trasformazione “Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Benevento” con il DPR n. 863 del 13/11/1974.

Coerentemente con il mutato riferimento territoriale, il Consorzio elaborò un nuovo Piano Regolatore che prevedeva ben 11 agglomerati industriali ubicati, secondo la logica dei poli di attrazione, in maniera diffusa su tutto il territorio provinciale.
L’emanazione della L.R. n. 16 del 13/08/1998, comportò l’obbligo di adeguare lo statuto consortile alle norme regionali e, quindi, a recepire formalmente la nuova natura giuridica di Ente Pubblico Economico. Sul punto si evidenzia che lo Statuto originario era stato adottato sulla scorta di uno “Statuto tipo”, emanato dal Ministero dell’Industria, cui all’epoca competeva il controllo sui nascenti Consorzi Industriali. Va da sé che si fondava sulla natura di Ente di Diritto Pubblico ed aveva come riferimento la legislazione per gli enti locali (Comuni e Province). Il nuovo Statuto, invece, avendo recepito la natura di EPE  del Consorzio ha come riferimento la legislazione societaria.
Negli ultimi tempi, si è avuto un ripensamento  dei Consorzi Industriali, visti come soggetti non più assegnatari di spazi ma generatori di contesto, tant’è che con la  deliberazione n. 2154 del 31/12/2008, la Regione Campania ha indotto i Consorzi  a dotarsi di Programma di Sviluppo mirato ad una politica di sostenibilità economica ambientale e sociale, volta ad ottimizzare le risorse dell’area, migliorare le prestazioni dei singoli soggetti insediati e di conseguenza dell’intero agglomerato.