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VULCANO INCONTRA MINERVA
Concorso di Proposte Grafico/Pittoriche e Plastiche - III edizione
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Premessa: le ragioni dell’iniziativa. |
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Arte e industria: due fattori apparentemente “opposti”. L’una, prodotto della irrazionalità, dell’intuitività umana, esito della emotività non ragionata; l’altra, risultato di una conoscenza scientifica, tecnologica, di un perfetto razionalismo, di procedure ampiamente verificate.
“Vulcano incontra Minerva”, iniziativa promossa dal Consorzio Asi di Benevento, vuole testimoniare l’esistenza di una relazione dinamica tra questi due mondi in apparenza separati: non più realtà antitetiche, ma lati complementari, alle volte intersecati, della civiltà odierna.
Vulcano, dio del fuoco ma anche della tecnologia, dei fabbri, degli artigiani, degli operai, degli scultori, dei metalli e della metallurgia incontra e porge la mano a Minerva, dea della saggezza, dell’intelletto, delle scienze e delle arti.
La storia degli dei narra che fu lo stesso Vulcano a fungere da ostetrico alla nascita di Minerva, generata dal cranio di Giove. Egli con un colpo di scure, spaccò la testa al dio del cielo e tese la mano alla fanciulla, nata già adulta, armata di tutto punto, disposta ad aiutare il padre, sia con le armi, sia con la saggezza che le era propria. Pur con il suo armamentario guerriero, Minerva era soprattutto la dea della sapienza, della vita operosa, la protettrice dell’intelligenza e di tutte le arti. A cotanta bellezza, tende la mano il dio Vulcano, cresciuto brutto e storpio, non accettato alla sua nascita dalla madre Giunone, perchè terrorizzata dalla bruttezza dell’essere, eppure gradito agli dei poiché abile a lavorare qualsiasi oggetto: spade, elmi, e persino palazzi.
Questo incontro, da cui il Consorzio Asi prende spunto per simboleggiare la relazione esistente tra arte ed industria, aspira a sollevare una riflessione critica sul possibile collegamento tra produzione e cultura. Questo legame tra arte e industria, legame di carattere geografico, fisico, esteriore si accinge a diventare, attraverso le iniziative culturali promosse dallo stesso Consorzio, un legame intimo, profondo, spirituale. Ciò avviene attraverso un rapporto, oramai consolidato, tra il Consorzio Asi e il mondo della scuola, mediante il contributo di giovani artisti che esprimono la propria creatività rispetto ad un mondo che può apparire statico, meccanico, esanime. Dunque, Vulcano, che simboleggia il mondo dell’industria, tende la mano a Minerva, raffigurante il mondo delle arti e delle scienze; viceversa, la dea accoglie l’invito del dio del fuoco e lo avvicina al suo mondo. La sapienza da un lato e la laboriosità dell’altro, si avvicinano, si intersecano, si compensano.
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Tema della IV Edizione: “ La Biodiversità Sostenibile”. |
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Il 2010 è l’Anno internazionale della biodiversità così come indetto dalle Nazioni Unite. È un’occasione per individuare soluzioni reali per la salvaguardia delle diversità di specie. Indire un concorso d’arte sul medesimo ci è sembrato non solamente opportuno ma anche compatibile con la mission rinnovata di sostenibilità economica, ambientale e sociale, che ci si prefigge. E’ buona prassi, ormai consolidata, socializzare la tematica di approfondimento con le scuole superiori partecipanti al Concorso d’Arte “Vulcano Incontra Minerva 2010” perché la piattaforma sia omogenea nella produzione e promozione di immagini e manufatti interpreti di una biodiversità sostenibile, diretto corollario di alleanze possibili.
L’ambizione è di riuscire a valorizzare i paesaggi della biodiversità, i colori, le anime, preservandoli attraverso la loro rappresentazione pittorica, scultorea o manifatturiera conservandone intatta l’unicità e la necessaria esistenza al mondo non come accessori, ma come esemplari essenziali al sistema vita, perché interdipendenti.
La biodiversità, come concetto generale, non è difficile da comprendere: tutti ci accorgiamo facilmente che la vita si presenta in forme estremamente varie, dai batteri, agli alberi, agli animali, agli uomini. È facile accorgersi anche che esistono vari livelli di diversità: c'è diversità genetica tra individui della stessa specie (basta semplicemente pensare alle differenze che ci sono tra gli uomini), c'è diversità tra le specie che si possono incontrare in un certo ambiente, e c'è anche una varietà di ambienti diversi che si possono incontrare in una zona della Terra.
È una riflessione profonda quella che ispira Vulcano Minerva 2010: se è vero che le emergenze preoccupano un sempre crescente numero di persone - così come il progressivo aggravarsi nel mondo di squilibri e disuguaglianze, ormai riconosciuto da tutti - è altrettanto vero che manca una strategia comune in grado di affrontare le enormi sfide poste da questi problemi. Mentre sul piano teorico è ampia la consapevolezza che le questioni sociali, ambientali ed economiche sono assolutamente inscindibili le une dalle altre, quando si passa all’azione, infatti, prevalgono ancora i particolarismi.
Se aria, acqua, terra, ma anche lavoro, pace, cultura e informazione sono ormai indicati come beni comuni, i mondi dell’economia, della politica e della società civile rimangono lontani dall’adozione di un piano condiviso che riunisca sulla stessa piattaforma di diritti tutti gli abitanti della terra e renda concreto l’impegno per la sostenibilità del pianeta. Nessuno può farcela da solo: oggi è necessario porre il tema delle politiche strategiche e di lunga portata dei governi e delle imprese, perché solo un’alleanza trasversale e duratura fra le varie componenti della società può portare a risultati significativi.
E’ con questa consapevolezza che Il Consorzio Asi di Benevento adotta, non da oggi, il paradigma basato sull’interdipendenza che si costruisce dal basso, partendo dai singoli, dalla società civile, sinergie trasversali per il raggiungimento di un obiettivo ampiamente condiviso, il bene comune.
Alla luce di queste considerazioni il Consorzio Asi individua e condivide come tema centrale: “La Biodiversità Sostenibile”, ed invita, pertanto, gli studenti a ridisegnare attraverso la propria visione di biodiversità, l’Area Industriale di Ponte Valentino, seguendo tre segmenti principali :
- Terra – aria – acqua - sole;
- l’Area Industriale Ecologicamente Attrezzata;
- Il lavoro senza frontiere .
Si vuole contribuire a sciogliere il perverso e deleterio intreccio tra mutamenti in una prospettiva socio-economica autodeterminata e partecipata, in grado, ad esempio, di valorizzare le diversità dei modelli adottati.
A poco valgono le proposte di uno sviluppo sostenibile se non c’è la riappropriazione, da parte di chi lavora ed è in un rapporto armonico con la terra, della gestione della produzione e del territorio.
Per quanto non specificato nella presente comunicazione si rinvia al Bando di Concorso alla stessa allegato. |
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